Che cos’è?

Con il termine Training Autogeno si fa riferimento ad una tecnica di rilassamento di interesse psicofislologico, un metodo di aiuto psicosomatico elaborato dallo studioso di origine berlinese J.H. Schultz e dal suo stesso fondatore definita come un “metodo di autodistensione da concentrazione psichica”.

Pur avendo una matrice comune con la pratica ipnotica, il T.A. si differenzia sia dalle tecniche autoipnotiche che eteroipnotiche poiché le realizzazioni somatopsichiche sono attivamente indotte dal soggetto e non dal terapeuta, nel T.A. infatti il soggetto diviene man mano del tutto autonomo.

L’allenamento alla realizzazione di uno stato di sempre maggiore passività, consente invece all’unità biopsichica, di reagire gradualmente, in modo opposto. Si determinano allora distensione muscolare e vascolare, rilasciamento viscerale, sensazione di calore per il corpo, regolarizzazione funzionale nei meccanismi neurovegetativi, endocrini, umorali; infine sensazione di fresco alla fronte che corrisponde a uno stato di calma, di benessere, di pace interiore.

Nonostante lo stesso Schultz definì il proprio metodo “Yoga occidentale” e l’ esistenza di molte affinità fra le due tecniche, possiamo riscontrare una nel soggetto che le realizza uno stato di concentrazione totalmente differente: nel T.A. essa è passiva e si orienta su sensazioni somatiche, mentre nelle tecniche orientali è attiva e si avvale di spunti meditativi a contenuto religioso.

La caratteristica fondamentale di questo metodo e’, appunto, la possibilità di ottenere, attraverso esercizi che potremmo considerare “mentali”, delle reali modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo.

Ciò è possibile proprio perchè l’organismo umano si configura come unità biopsichica, in cui mente e corpo sono strettamente correlati, in un rapporto di influenza reciproca e costante; è pertanto possibile attraverso semplici attività mentali produrre modificazioni delle funzioni organiche e viceversa.